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venerdì 23 maggio 2008

Our Dolls, our “double”




I don’t know if really our dolls are our double - meaning that they mirror what we are, or complete what we are not. Maybe this is just an excuse for me to post a sculpture by Aron Demetz, featuring a baby (doll?) on a gentle feminine figure’s back, and simultaneously, a frame from Gisèle Vienne’s “I apologize” dance performance, where dolls are dead and bleeding.
Not shown, for a matter of deep respect, the photo of Lorena, a 14 yrs old girl murdered in Italy last month by 3 “friends”. In this portrait, published by the media, an innocent doll collection lined up on shelves is the background for her already so adult expression.
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Non so se realmente le nostre bambole siano il nostro “doppio” – nel senso che rispecchiano ciò che siamo, o completano ciò che non siamo. Magari è solo una scusa perché possa postare una scultura di Aron Demetz che ritrae un bebé (bimbo o bambola?) sulla schiena di una delicata figura femminile, e parallelamente, un frame dalla performance di danza “I apologize” (N.d.T. = domando scusa) di Gisèle Vienne, dove le bambole sono morte e sanguinanti.
Non mostro qui, per ragioni di profondo rispetto, la foto apparsa su alcuni giornali di Lorena, una quattordicenne assassinata il mese scorso in Italia da 3 “amici”. In qsto ritratto, un'ingenua collezione di bambole allineate su scaffali fa da fondale alla sua espressione già così adulta.

giovedì 13 settembre 2007

Wooden anatomies




Stephan Balkenhol carves from wooden trunks adult figures, mostly standing and having the same expressive immobility dolls would have – say, the same blankness. In some cases, they are even doll-sized. They are interesting. Their skin, it’s impressive: you can read in it every chisel stroke. Think of the smooth fakeness of a vinyl or porcelain skin, instead.
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Stephan Balkenhol scolpisce da tronchi di legno figure adulte, perlopiù in piedi, che hanno la stessa immobilità espressiva delle bambole – diciamo pure, la stessa inespressività. E in taluni casi, anche le dimensioni di bambole. Sono interessanti. Colpisce la loro pelle, dove si possono leggere i singoli colpi di scalpello. Pensate invece alla liscia falsità di una pelle di vinile o di porcellana.

exhibited here and ending soon > www.comune.milano.it/pac
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