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sabato 18 agosto 2012

Fashion-critical


This is not only fashion, IMO. This is rather fashion-criticism through fashion stereotypes. And interestingly, the Barbies used to make the model's skirt are the top of the bimbo-type: hypercurvy, big-eyed and platinum-haired. The author is Maria Hochhouse, featured in Vogue Italia online photo showcase.
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Qsta non è solo moda, credo. Ma è, piuttosto, critica alla moda tramite stereotipi della moda. Infatti, cosa molto interessante, le Barbie impiegate per fare la gonna della modella sono il top dell'oca giuliva: grandi curve, grandi occhi, capelli platino. L'autrice è Maria Hochhouse,  online nella vetrina fotografi di Vogue Italia.

martedì 22 marzo 2011

Ana-logics


With an unexpectedly courageous, slightly paradoxal, probably attackable gesture, Vogue Italia has launched a petition to close a costellation of pro-ana websites, promoting anorexia. A courageous act, because coming from the influential voice of diaphanous fashion system priestesses; paradoxal because it wants to unhinge this system being at the same time part of it; attackable because some hyper(un)correct one will hiss that someone else’s liberty of expression is being harmed. A commendable gesture, instead, as it’s trying to build a new common sentiment about body beauty in its multiplicity – thin or chubby, tall or short, old or young - even despite the exceeding way each one of us sees (or doen’t want to see) him/herself. The risk of distorting everything is still there. But breaking the silence with a proposal deserves respect, i.o. generically blaming fashion, this society or even The Famous Blond Doll.
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Con gesto inaspettatamente coraggioso, leggermente paradossale, probabilmente attaccabile, Vogue Italia ha lanciato una petizione per far chiudere una costellazione di siti pro-ana, che promuovono l’anoressia. Atto coraggioso perché viene dalla voce influente di diafane sacerdotesse del fashion system; paradossale perché vuole scardinarlo, questo sistema, facendone parte; attaccabile perché qualcuno iper(un)correct sibilerà che si lede la libertà di espressione di qualcuno. Ma invece: gesto lodevole. Perché si cerca di costruire un nuovo sentimento comune riguardo la molteplicità delle bellezze del corpo, che sia magro o morbido, alto o basso, giovane o vecchio - anche a dispetto del modo eccessivo in cui ciascuno di noi si vede (o non vuole vedersi!). Il rischio di finire col distorcere tutto sussiste. Tuttavia rompere il silenzio con una proposta merita rispetto, invece di incolpare genericamente la moda, qsta società, o La Famosa Bambola Bionda addirittura.

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martedì 24 novembre 2009

Black & bright

As for today, the doll talk of the day was the sumptuous Black Barbie charity auction held by Mattel Italia and Vogue Italia with Christie’s to raise funds for the research against cancer. Right or not, I have the feeling that these events tend to be more appealing to the fashion or socialites community than to the doll collectors' - which might be deducible: who can afford those beauties, considering the high prices of certain lots and the visibility of the bidders? Isn’t there a lack of strategy somewhere? I’m glad to remember, nevertheless, that many of these dolls were styled or created by the Italian duo Magia2000.
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Quanto ad oggi, l’argomento bambolare di cui tutti hanno parlato è stata l’asta benefica di sontuose Barbie nere tenuta da Mattel Italia e Vogue Italia con la casa d’aste Christie’s per raccogliere fondi a favore della ricerca contro il cancro. Giusto o no che sia, ho l’impressione che questi eventi tendano ad attrarre più la community della moda e dei presenzialisti piuttosto che i collezionisti di bambole nel loro insieme – il che potrebbe essere anche intuibile: chi può permettersi qlle bellezze, visti gli alti prezzi di certi lotti e la visibilità dei contendenti? Non c’è un buco nella strategia da qualche parte? Invece, sono contenta di ricordare che molte di qste bambole sono state curate nello styling o addirittura realizzate dal duo italiano Magia2000.
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