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sabato 18 febbraio 2012

“Quanta forma”


Against all that Italian TV-generated gossip about butterfly tattoos or those invisible panties on a showgirl I won’t name, this is the same body portion on a II century A.D masterwork: Crepereia Tryphaena’s ivory doll, breathtakingly portrayed by Araldo de Luca. The doll is in Rome, in the Musei Capitolini Antiquarium. She's Barbie ante litteram, someone says. She's actually much more.
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Contro tutto il gossip televisivo italiano sul tatuaggio a farfallina o il tanga invisibile addosso a una showgirl che non nomino, ecco la stessa parte del corpo su un capolavoro del II sec d. C.: la bambola d’avorio di Crepereia Tryphaena, ritratta in una foto di mozzafiato Araldo de Luca. La bambola si trova a Roma, nell’Antiquarium dei Musei Capitolini. E' Barbie ante litteram, dice qualcuno. In realtà, è molto di più.

“quanta forma” = what a beauty, in Latin. * “quanta forma” = che bellezza, in Latino.

lunedì 18 ottobre 2010

Counterstereotypes

Burnt, hanging, dark, rotten, plagued, beheaded Barbies are nothing original. They just are the exact counterstereotypes of brand-new, wiggling, pink, fluffy, bimbo and overcombed Barbies. Otherworldly, both sides of this paradigm - the hideous-adored doll - have become too much predictable. So, collectors, manufacturers and creators out there might relax and rethink everything, a bit more out of the box. Metamorphosis and irony can well be interesting directions.


Barbie bruciate, appese, dark, putrefacenti, afflitte, decapitate non sono niente di originale. Sono solo l’esatto contro-stereotipo delle Barbie nuovissime, sculettanti, rosa, vaporose, stupidine e iperpettinate. In altre parole, entrambi i lati di qsto paradigma - l’odiosamata bambola – sono diventati troppo prevedibili. Allora collezionisti, produttori e creatori là fuori potrebbero rilassarsi e ripensare alla cosa evitando i soliti schemi. Metamorfosi e ironia possono anche essere direzioni interessanti.

lunedì 12 ottobre 2009

Watch it: “What a doll!”

Celebrating - and criticizing Barbie. Finally online the 1st part of “Che bambola!” (i.e. “What a doll!”) a series of videos on the hideous-sweet adored icon, Barbie. This is an Italian speaking work by Valeria Spera for deabyday (De Agostini group). Please meet in this trailer Italian top collector and DCCI president Antonio Russo introducing Lilli, Barbie’s antecedent. Consider it not a shopping celebration, but rather a critical and multidisciplinary reference work - you’ll understand why when you’ll see the whole movie. I feel, and actually I am, involved in this project. The most visible part of my involvement is an interview, splitted in various dollcultural interventions soon online.
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Celebrare Barbie, con libertà di critica. “Che bambola!” Finalmente online la 1^ parte di una serie di video sull’odiosamata dolce icona Barbie. Si tratta di un lavoro in italiano di cui è autrice Valeria Spera per deabyday (gruppo De Agostini). Ecco in questo trailer un top collector, il presidente DCCI Antonio Russo, che introduce Lilli, la bambola antecedente di Barbie. Non consideratela una celebrazione commerciale, ma piuttosto una fonte critica e multidisciplinare – capirete perché vedendo il filmato intero. Da parte mia mi sento, e in realtà sono, coinvolta nel progetto. La più visibile parte del mio coinvolgimento è un’intervista, divisa in vari interventi dollculturali, presto online.

+ > http://www.deabyday.tv/secretcorner/ click the item titled “50 anni di Barbie” and, after viewing, click VIDEO CORRELATI (i.e. related videos) to find another piece of it! * cliccate sul titolo "50 anni di Barbie" e, dopo la visione, cliccate anche VIDEO CORRELATI per un altro pezzo di filmato!
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