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domenica 11 novembre 2012

A dollcultural Deposition

Among dusty, capsized doll heads, hit by a ray of light, lies Susie Sad Eyes. My friend Emma's doll took part to a very (con)temporary and inspired unofficial installation some weeks ago (or months? doesn't matter) in Paris. And the mood of this Deposition is still amazing to me.


Tra teste di bambola polverose, capovolte, colpita da un raggio di luce, giace Susie Sad Eyes. La bambola della mia amica Emma ha preso parte ad una molto (con)temporanea e ispirata istallazione non ufficiale qualche settimana fa (o mese? non importa) a Parigi. E il mood di questa Deposizione ancor mi meraviglia.
 

domenica 23 ottobre 2011

Des jouets et des hommes


Save the date, you lucky ones dropping by Paris and don’t miss:

Des jouets et des hommes
Paris, Grand Palais, Galeries nationales
September 14, 2011 – January 23, 2012


From the official presentation:
“A thousand toys from Antiquity to the present day, all in one exhibition! Nothing of such scope has ever been attempted before: antique dolls, royal dolls, Barbie dolls, trains, planes, boats, bears of all sorts, astonishingly lifelike clockwork toys, warlike videogames, lead soldiers and plastic figurines, flying saucers, Noah’s arks and even Father Christmas in an aeroplane.”
So now I wonder: Is this a sign of attention to the toycultural aspects of life we could ever expect to see in an Italian museum? I don’t know. We have thematic museums as the one in Angera all about dolls. Or we have private collections more or less temporarily exhibited to a public audience. I think however that the doll and toys collectors’ community could also be more focused on sharing culture, i.o. simply meeting for selling and networking… and I know I’m not alone with this sentiment.
*
Segnatevi la data, fortunelli che passate da Parigi, e non perdetevi:

Des jouets et des hommes
Parigi, Grand Palais, Galeries nationales
14 settembre 2011 – 23 gennaio 2012


Dalla presentazione ufficiale:
“Mille giocattoli dall’Antichità ad oggi, tutti in una sola mostra. Niente di simile è mai stato tentato prima d’ora: bambole antiche, bambole principesche, Barbie, trenini, aeroplani, navi, orsacchiotti di ogni tipo, automi simili ad esseri viventi, videogames di guerra, soldatini di piombo e di plastica, dischi volanti, arche di Noè e perfino un Babbo Natale in aereo.”
Perciò allora mi chiedo: è qsto un segno di attenzione agli aspetti… giocattologici della vita che potremmo aspettarci di vedere in un museo italiano? Non lo so. Abbiamo musei tematici come qllo di Angera, incentrato sulle bambole. O abbiamo collezioni private più o meno temporaneamente proposte al pubblico. Io penso però che la community di collezionisti di bambole e giocattoli potrebbe anche essere più focalizzata sulla condivisione culturale, anziché solo sul fare incontri per vendere e conoscersi… e so di non essere la sola con questo sentimento.

Presentation/presentazione (in French, switchable to English/in francese, o in inglese

poster: Création Pierrick Sorin
© Les Arts Décoratifs, Droits Réservés - Graphisme Dame Loky

thx Azzurra!

mercoledì 13 giugno 2007

Dollspotting











I like to spot dolls where they are not admittedly present – and where I’ll hardly step into. Say, Van Cleef & Arpels jewellers boutique, Place Vendôme, Paris: an interior decorated in a floral, essential Liberty style and inhabited by fairies-dollies-butterfly-women sculpted in wood or moulded in metal or shaped in plaster, just as tall as a fashion doll (9 inches wingspan for the fairy) or smaller. The designer Patrick Jouin created an onirical luxury in accordance with the jewels’ luxury – maybe he had dolls in mind.
*
Mi piace trovare bambole dove non ce ne sono dichiaratamente - e dove difficilmente metterò piede. es nella boutique della gioielleria Van Cleef & Arpels di Place Vendôme a Parigi. Lì le decorazioni floreali sono un’estenuazione del Liberty abitata da fatine-bamboline-donnefarfalla in legno, in metallo, in stucco, con le misure di una fashion doll (apertura alare 9 pollici) o più piccoline. Il designer Patrick Jouin ha creato un lusso onirico in accordo col lusso dei gioielli; aveva magari in mente suggestioni bambolari.

Ph Eric Laignel
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