venerdì 16 luglio 2010

A doll cultu(r)al post


Don’t be surprised about connections between dolls and religions - they are innumerable. Just think of concepts as “icon”, “cult”, “goddess”, “sacred/dissacration/consacration” just to name a few, found in both environments. So you might be curious to learn that a friend of mine created a OOAK - and almost religiously correct - Ken doll studying to become a rabbi, while a Rabbi Barbie already existed in a limited and private number of samples; or that another collector and OOAKer creates Saints Barbies directly inspired to him by sacred art as seen in catholic churches, museums and little holy pictures. Not to mention the Pope-doll or nun dolls or Jesus Christ action figure I’ve written about many many posts ago. Ergo, this post is just part of a longer and deeper thread, in a fully dollcultu(r)al spirit.
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Non c’è da sorprendersi delle connessioni tra bambole e religioni – sono innumerevoli. Basti pensare a concetti come “icona”, “culto”, “dea”, “sacro/dissacrazione/consacrazione” solo per nominarne alcuni che ricorrono in entrambi i contesti. Potrebbe allora essere curioso venire a sapere di un’amica che ha realizzato un Ken OOAK, anche abbastanza religiosamente corretto, che studia da rabbino, mentre il suo omologo versione Barbie già esisteva in un numero limitato e privato di esemplari: o che un altro collezionista e OOAKer crea Sante Barbie direttamente ispirate dall’arte sacra come la si vede nelle chiese cattoliche, nei musei o sui santini. Per non dire del bambolotto-Papa o delle bambole monache o della action figure di Gesù Cristo di cui ho scritto molti molti post fa. Perciò qsto post altro non è che parte di un thread più lungo e più profondo, in pieno spirito dollcultu(r)ale.

lunedì 12 luglio 2010

Pool cool


Heat. Heat. Heat. Vinyl dolls are melting, too. And the swimming pool scene has its own Zeitgeist. Please enjoy the vintage Barbie pool party from the seventies and more or less the same dolls in a wider space now from flickr. Then pass to our human scale with a selection of videos and pics where a swimming pool is a very part of the story!


Caldo. Caldo. Caldo. Anche le bambole si sciolgono. E la scena della piscina ha il suo proprio Zeitgeist. Pregasi godere l’autentico Barbie party a bordo vasca degli anni ’70 e più o meno le stesse bambole in un più ampio spazio piscinario contemporaneo, da flickr. Per poi passare alla ns scala umana con una selezione di video e immagini dove una piscina è mooolto parte della storia!

sabato 10 luglio 2010

Critical viewer!

Barbie’s true tears on this ad promoting LeiTV, broadcasted by RCS, one of the major Italian publishing groups. The tagline reads “No woman will ever be the same”, meaning (let me interpret) that even Barbie the plastic queen, the hollow girl, would feel moved and engaged by the intelligent, smart, involving contents of this women’s TV channel. What LeiTV campaign actually does – knowingly, I hope - is therefore transforming Barbie in a judgmental reader, a savvy viewer, a symbol of the expected audience.


Vere lacrime di Barbie in qsto annuncio promozionale di LeiTV, canale prodotto dal gruppo editoriale RCS. Il testo “Nessuna donna sarà più la stessa” intende che perfino Barbie la regina di plastica, la ragazza vuota, si sentirà commossa e impegnata grazie ai contenuti intelligenti, svegli, coinvolgenti di qsto canale televisivo al femminile. Ciò che la campagna pubblicitaria di LeiTV fa – spero consapevolmente - è quindi trasformare Barbie in una lettrice dotata di senso critico, una spettatrice avveduta, un simbolo del pubblico atteso.

Thx, T!

venerdì 9 luglio 2010

Bugs for Ladies


Insect-brooch collection for a shopping spree or just a willing whimsy. My Sfrancie has a bug as a pet. * Collezione di spille-insetto per abbuffata comprereccia o calcolato capriccio. La mia Sfrancie ha un coleottero come cucciolo.

Attraction despite imperfection


What makes a body attractive? Does perfection exist? Is it the same for people who are different by age, gender, sexual orientation, culture? I’m not discriminating human body against doll body, which is definitely relevant to me in this blog. I’m just inviting you to get involved in exploring yr idea of attractiveness with bodyLab, an Australian non-for-profit University-based project. You’ll be asked to rate neutral male or female avatars, how many you want, instinctively.
“bodyLab researchers recognise that there can be much more to human attractiveness than one, or a small number of measures, can capture and we are trying to understand how all the traits that make up a body combine to influence attractiveness.
In March 2010 we started with a population of 120 female bodies, and we have just added a similar population of male bodies. We propose to refresh the population every month, using the most attractive bodies as “parents” for the next generation. The bodies are always evolving, so come back each month and see what’s new.”

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Cosa rende un corpo attraente? Esiste la perfezione? È uguale per persone che sono differenti per età, genere, orientamento sessuale, cultura? Qui non sto discriminando tra corpo umano e corpo di bambola, che pure è rilevante per me in qsto blog. Vi invito solo ad esplorare la vs idea di attrattività con bodyLab, un progetto di ricerca australiano, non profit, nato nell’Università del New South Wales. Dovrete valutare degli avatar neutri, maschili o femminili, quanti volete, istintivamente.
“I ricercatori di bodyLab riconoscono che riguardo all’attrazione umana possa esserci molto di più di ciò che una misura, o un piccolo numero di misure, riescano a cogliere; perciò stiamo tentando di capire come tutti i tratti che compongono un corpo possano formare la combinazione che influisce sull’attrattività.

Nel marzo 2010 abbiamo iniziato con una popolazione di 120 corpi femminili, e abbiamo aggiunto un’analoga popolazione di corpi maschili. Ci riproponiamo di aggiornare la popolazione ogni mese, utilizzando i corpi più attraenti come “genitori” della generazione successiva. I corpi sono in continua evoluzione, perciò tornate a vedere ogni mese cosa c’è di nuovo.”


Thx, Laura R.

domenica 4 luglio 2010

Undoll

Yotaro is a baby simulator. More exactly, a robotic baby simulator with an interactive screen for a face. Intended to teach people about childcare, basically the evolution of a training doll, Yotaro is allegedly more sophisticated and therefore didactically more useful. Because Yotaro reacts to user. In my opinion it’s a sad, freezing experiment – Yotaro is the undoll, the non-doll, neither a gadget or a curiosity. Looks like somebody never seen or cuddled a newborn in their life.


Yotaro è un simulatore di bambino. Più esattamente, un simulatore di bambino robotizzato con uno schermo interattivo al posto della faccia. Inteso per insegnare ad adulti come prendersi cura di un neonato, in pratica l’evoluzione di un bambolotto per addestramento in puericultura, Yotaro si suppone sia più sofisticato e pertanto didatticamente più utile. Perché Yotaro reagisce all’utente. A mio parere è un triste, raggelante esperimento – Yotaro è la sbambola, la nonbambola, non un gadget né una curiosità. Quasi come se qlcuno non avesse mai visto o coccolato un neonato in vita sua.

+ about Yotaro, here

sabato 3 luglio 2010

Co-creating collections


Co-creating (= creating together) is also interestingly performed in fashion dolls world. Even more interestingly, when the creator or manufacturer interacts with some of his most influential fans to basically hand-produce sthg new in a very limited edition. It is exactly the case with Fashion Doll Agency’s Kaori “Indigo”: the original French doll by Nunzio Carbone has been given an outfit featuring leggings and hand-knitted sweater by Emma Gilardi + bag and belt by Madcix. So, not an industrial process to maximize profits, but rather an experience to liaise different roles in the collectors’ community.
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La co-creazione (= creare insieme) è praticata in modo interessante anche nel mondo delle fashion doll. Ancor più interessante, quando il creatore o produttore interagisce con alcuni dei suoi fan più influenti per realizzare praticamente a mano qlcosa di nuovo in un’edizione molto limitata. È proprio il caso dell’ultima nata di Fashion Doll Agency, Kaori “Indigo”: la bambola originale di Nunzio Carbone è stata vestita e accessoriata con maglioncino fatto a mano e leggings di Emma Gilardi + borsa e cintura di Madcix. Non un processo industriale per massimizzare i profitti, ma più che altro un’esperienza di legame tra diversi ruoli nella community dei collezionisti.

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