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domenica 25 marzo 2012

Take a large tour


When it comes to dollcultural phenomena, don't just browse doll websites, or attend doll conventions, or chat in the very same small and asphyctic doll collecting or OOAKers' microcommunities. Take the large tour instead. You might be amazed by encounters like this, with Popovy sisters for Schön! magazine, reading: "Who needs a real model to show off your creative designs when you can construct your own miniature models instead? Using their skills in sculpting and fashion design, that is exactly what Russian born designers and twin sisters Elena and Ekaterina Popovy do in order to create miniature fashion works of art."
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Quanto si tratta di fenomeni dollculturali, perché soltanto sfogliare i siti di bambole, o andare a convention di bambole, o chattare nelle stesse solite asfittiche microcommunities di collezionisti o creatori di bambole OOAK? Meglio prendere il giro largo. Potrebbe capitarvi di fare incontri come questo con le sorelle Popovy per Schön! magazine, dove si legge (la traduzione è mia): "A che vi serve una modella vera per far vedere i vostri progetti creativi quando potete invece costruirvi delle modelle in miniatura? Con le loro capacità di scultura e di fashion design, qsto è esattamente ciò che fanno le gemelle russe Elena and Ekaterina Popovy per creare mini opere d'arte fashion."

domenica 12 febbraio 2012


Hello, we are a handful of dolls hands. We are tender and childish. We are not vinyl or porcelain. We are just soap. We will vanish in water and foam.
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Ciao, siamo una manciata di mani di bambola. Siamo tenere e infantili. Non siamo fatte di vinile o porcellana. Siamo solo sapone. Svaniremo in acqua e schiuma.

venerdì 14 gennaio 2011

Pin-up-ware



What are these dollyish and burlesque porcelain legs doing when popping up from a cream bowl (an upside-down figurine whose skirt makes the bowl itself), from a tea pot, or elegantly kicking on the top of a cakestand? They are just tempting you. These white and fine porcelain pieces are all part of the Blaue Blume tea service designed by Tina Tsang for Undergrowth Design, and handmade in London. I find that there is much of dollcultural when you look for istance at the doll's head at the basis of the cakestand: isn’t it Blythish? Oh, had I seen this before METAMORFOSI contest, that would have been a good provocation. Too good that our contestant Charlye & Teddy’s Bly-tea cup went in the same creative direction of deconstructing a doll to make it fine porcelain-ware.


Che cosa ci fanno qste gambe bambolose e burlesque fuori da una coppa da gelato (una donnina a testa in giù la cui gonna è appunto la coppa), da una teiera, o che sgambettano eleganti dalla cima di un’alzatina? Semplice, vi stanno tentando. Tutti questi pezzi di fine porcellana bianca fanno parte del servizio da té Blaue Blume disegnato da Tina Tsang per Undergrowth Design e sono stati fatti a mano a Londra. Trovo che ci sia molto di dollculturale in essi, basterebbe guardare per es la testa di bambola alla base dell’alzatina: non è Blythica? Oh, se l’avessi vista prima del contest METAMORFOSI, sarebbe stata una buona provocazione. Per fortuna però che la tazzina Bly-tea dei ns 2 concorrenti Charlye & Teddy andava nella stessa direzione di disfare una bambola per farne servizio buono.

martedì 9 novembre 2010

Floored dolls


Dolls, rags, rugs. This is “Circus”, a limited edition rug by Brazilian design duo Fernando & Humberto Campana. On a green dyed canvas circle, rag dolls form a random 3D-motif. These dolls are hand-made in a Brazilian village in the framework of an ethical project financed by the designers. But you don’t play with these floored dolls, you might feel embraced or lie back among them, instead. Now exhibiting here in Milan at Triennale.


Bambole, stracci, tappeti. Qsto è “Circus”, un tappeto in edizione limitata opera del duo di architetti brasiliani Fernando & Humberto Campana. Su un cerchio di canapa tinto in verde, bambole di pezza formano un motivo casuale a tre dimensioni. Sono bambole fatte a mano in un villaggio brasiliano, nel quadro di un progetto etico finanziato dai designer stessi. Ma non ci si gioca con qste bambole messe al tappeto. Ci si può semmai sentire abbracciati, sdraiarsi in mezzo a loro. Ora in mostra in Triennale qui a Milano.

giovedì 5 agosto 2010

We are dolls, too


“We are dolls, too”. This is in response to “Quali cose siamo” ( i.e. “which things we are”), an unpredicted selection of contemporary, non institutional design objects and artefacts – a creative world, featuring common use items and unique pieces, somehow parallele to the mainstream design production - now on exhibition at Triennale Design Museum here in Milan. How many dolls, doll houses, doll-scaled models, toys and toyful objects I’ve seen. I warmly suggest you visit it too, before Feb 27th 2011.
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“Siamo anche bambole”. Qsto per rispondere a “Quali cose siamo”, una selezione imprevista di oggetti e manufatti contemporanei di un design non istituzionale – un mondo di creatività pieno di oggetti di uso comune e di pezzi unici, parallelo in qualche modo alla principale produzione di design – ora in mostra al Triennale Design Museum qui a Milan. Quante bambole, case di bambola, modellini in scala di bambola, giocattoli e oggetti giocattolosi ho visto. Visita caldamente suggerita, prima del 27 febbraio 2011.

PS ... a blurred bunch of Lenci dolls in the glass cabinet * ...uno sfocato gruppo di bambole Lenci nella teca

"Quali cose siamo" Dir. Silvana Annicchiarico; Scientific Director Alessandro Mendini; Exhibition Design Pierre Charpin

mercoledì 21 aprile 2010

on dolls on lighting


My friend Ross, doll collector and a professional in the lighting industry, sheds another light on ESPERANçA lamp from onlighting, her blog.
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La mia amica Ross, doll collector ma anche professionista nel settore illuminotecnico, getta altra luce sulla lampada ESPERANçA da onlighting, il suo blog.

mercoledì 14 aprile 2010

Enlightening dolls


My hommage to the Design Week driving all Milan crazy - and I'm neither a designer nor an architect - is sharing this lamp, named ESPERANçA, where glass dolls are immersed. Venini edition, designers Fernando and Humberto Campana. A total immersion in their hope. Whose hope, is up to you.
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Il mio omaggio alla Design Week che fa impazzire Milano - e io non sono né designer né architetto - è farvi vedere qsta lampada, dal nome ESPERANçA, in cui si immergono bambole di vetro. Venini, designers Fernando and Humberto Campana. Una total immersion nella loro speranza - speranza di chi, decidetelo voi.
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