sabato 22 maggio 2010

Ful(ah) of surprises


Fulah is a made-in-China version of Fulla, the Islamic response to Barbie. I was lucky enough to receive this doll as a gift yesterday. Chubbier than any other 1:6 fashion doll, made in hollow, light vinyl and modestly attired in a golden hemmed black chador, Fulah’s most interesting feature is actually IMHO the relationship between the real doll and her box, which deserves a description with notes. It’s a “Barbie pink” box with a graphic flowered interior. The box front reads the doll’s name fulah, all in small caps and using a nice, modern, Arabic looking font. The box window bears a round hole with a copy suggesting: “TRY ME! I will produce a sound with the light”. This should mean that you touch the doll’s belly (gh!) and she … doesn’t work. OK. In remembering she’s a fashion doll you notice, by the doll’s name, the claim “With Her Indoor Fashion”, where “Indoor” is the keyword. What you buy is in fact the doll in her correct outdoor outfit. Her indoor wardrobe is somehow pictured on the box back, where, to your surprise, you see 6 different outfits on a Barbiesque clone, which has nothing to do with your chubby and childish girl. So you have the impression that your doll will keep wearing her chador.

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Fulah è una versione made in China di Fulla, la risposta islamica a Barbie. Ho avuto la fortuna di ricevere qsta bambola in regalo proprio ieri. Più cicciottina di qualsiasi altra fashion doll in scala 1:6, realizzata in vinile cavo e leggero e vestita con modestia in un chador nero con orli d’oro, Fulah ha come caratteristica più interessante il rapporto bambola/scatola – tanto da meritare una descrizione con note. Si tratta di una scatola color “Barbie pink” con l’interno grafico a fiori. Sul lato frontale c’è scritto fulah, in caratteri tutti minuscoli con lettere graziose, moderne, dal look arabeggiante. La finestra ha un buco rotondo con un testo che suggerisce: “TRY ME! I will produce a sound with the light”. (NdT “PROVAMI! Farò un suono con la luce”). Vorrebbe dire che bisogna toccare la pancia della bambola (gh!) e lei… non funziona. OK. Nel ricordarti che è una fashion doll, noti accanto al nome della bambola la frase “With Her Indoor Fashion” (NdT “con i suoi abiti da indossare al chiuso/in privato”), dove “Indoor” è la parola-chiave. Ciò che compri, infatti, è la bambola nel suo corretto abito per uscire. Il suo guardaroba privato è per così dire illustrato sul retro della scatola dove, con sorpresa, si scoprono raffigurati 6 differenti completi indossati da un clone Barbie-simile, che non ha niente a che fare con la tua bimba tondetta e infantile. Hai così l’impressione che la tua bambola si terrà il chador.

Thx to A. + A. and his mother

Again on “religiously correct” dolls in this blog * Ancora, sulle bambole “religiosamente corrette” in qsto blog v.: Doll rules VS Doll roles

4 commenti:

Ross ha detto...

fortunella! Un bel regalo. Stavo per comprarmene una qualche mese fa..poi ho desistito :-)

Doll Cult-ure ha detto...

comprala se ti capita! Ma attenta alla dicitura sulla scatola: "Fulla" è l'originale, "Fulah" una chinese version - entrambe interessanti per una lettura del fenomeno.

Moviem@tica ha detto...

Molto interessante la distinzione tra Fulla e Fulah!
Un po' come le borse che imitano Louis Vuitton e te lo dicono fin dal nome!

Doll Cult-ure ha detto...

sì, un po'. Anche se poi mi sono accorta che come nome femminile è attestato in entrambi i modi... cmq è interessante notare come Fulah/Fulla sia una concatenazione di voler essere/dover essere/poter copiare.

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