sabato 8 maggio 2010

Playing with themselves


The original Twiggy is playing with herself as a doll, i.e. Mattel Twiggy, a 1967 doll issued to celebrate the British fashion icon. This is not the first celebrity doll ever, but one of the most loved and best edited vintage pieces of that kind. Many many other portrait dolls existed and will exist, a fortiori thanks to the practice of creating one-of-a-kind dolls. This phenomenon is actually a sort of real popularity index for celebrities and C: “have you got a portrait doll? Ok, you are someone”. But what intrigues me here is something else, and namely the feeling of having a 1:6 personal clone to interact with. The “mini-me” trend is well reported in the fashion doll collectors community and might be even more interesting than the celebrity doll marketing itself, performed by both doll companies and doll artists.
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La Twiggy originale gioca con se stessa in versione bambola, cioè Twiggy della Mattel, una bambola del 1967 realizzata per celebrare l’icona fashion britannica. Non è qsta la prima celebrity doll in assoluto, ma certo una delle più amate edizioni di vintage dolls del genere. Molte, molte altre bambole-ritratto sono esistite ed esisteranno, tanto più grazie alla pratica di crearne di one-of-a-kind. Anzi, il fenomeno funziona come una sorta di vero indice di popolarità per celebrità & C. “Hai una bambola che ti raffigura? OK, conti qualcosa.” Ma quel che m’intriga qui è qualcos’altro, è cioè la sensazione di avere un clone personale in scala 1:6 con cui interagire. La tendenza delle “mini-me” è ben attestata nella community dei collezionisti di bambole e potrebbe essere perfino più interessante che il marketing stesso delle celebrity doll, espresso sia dalle aziende produttrici di bambole sia dai creativi indipendenti noti come doll artists.

Want a Twiggy vintage doll?

2 commenti:

Sovrappensiero ha detto...

“Hai una bambola che ti raffigura? OK, conti qualcosa.” Questo è vero e non solo per le VIP! Infatti ora esiste il ritratto 1:6 anche per le persone comuni, ad esempio in occasione dei matrimoni... una bambola celebrativa (regalata a sorpresa... magari anche ordinata dalla sposa stessa!) del fatidico "sì"... e, probabilmente, anche l'illusione di aver avuto, nel proprio piccolo, un momento di celebrità "alla Twiggy" :-)

Doll Cult-ure ha detto...

verissimo! Come dici tu, le bambole-ritratto on demand sono una sottile, tenace tendenza. E poi c'è l'inseguimento delle celebrities cui fare omaggio di bambole-ritratto, che è cosa ben diversa dalle celebrities bambolizzate dall'industria. Per non parlare delle bambole che somigliano a celebrities ma che non lo dichiarano, così aggirando (suppongo) il pagamento di lauti diritti d'immagine.

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