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giovedì 23 giugno 2011

The third (My) Muse


Yes, I like to count #0, too – somehow the most groundbreaking, IMO. With its just published third issue, My Muse is making its way among doll curious and doll collectors. It had to choose a more traditional and handy format to reach them, in printed on demand mode; but it’s available in downloadable and (coming soon) mobile version, too. So, why wait? I suggest you browse, read and compare the issues published so far to capture the evolution of this magazine all about and around dolls. Get the three Muses to do so.
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Sì, conto anche il #0 – magari il più dirompente, a mio parere. Con terzo numero fresco di pubblicazione, My Muse si sta facendo strada tra i curiosi dollculturali e i collezionisti. Ha dovuto scegliere un formato più tradizionale e gestibile per raggiungerli in modalità printed on demand; ma si trova anche in versione online scaricabile e (presto) per mobile. Pronti, via: direi di sfogliare, leggere, comparare i numeri pubblicati finora per catturare l’evoluzione di qsto magazine tutto intorno alle bambole. Prendetevi tutte e 3 le Muse, e giudicate.

image courtesy of Pamdelo

venerdì 18 marzo 2011

Welcome My Muse #1

A magazine by and from doll collectors and therefore all about collectible dolls and so on, My Muse is proudly Italian although entirely published in English to meet a more global audience. Coordinated by Pamela De Lorenzi and Clara Fornari (a tough and tenacious duo indeed!), a bunch of illustrators, photographers, collectors, bloggers and OOAKers produced pages and pics and kawaii things – this is the mood. After a #0 issued in 2009, this #1 has been a long collective and somehow entrepreneurial work, and you can now enjoy it in many mediatic ways. So, you can have it as a downloadable for $1,99 from here , as a printed on demand paper magazine for $10 from here (ah, the delight of having a magazine purposely made for you with no waste) and in iPhone or iPad version very soon! Bravo to everyone and good luck My Muse!


Magazine creato da - e rivolto ai - doll collectors e quindi pieno di bambole da collezione e dintorni, My Muse è orgogliosamente italiano sebbene sia pubblicato tutto in inglese per incontrare un pubblico più globale. Sotto il coordinamento di Pamela De Lorenzi and Clara Fornari (un duo davvero tosto e tenace!), un gruppo di illustratori, fotografi, collezionisti, blogger e creatori di Bambole one-of-a-kind, ha prodotto pagine e immagini e cosine kawaii – questo è il mood. Dopo un #0 uscito nel 2009, questo #1 è stato un lungo lavoro collettivo e in qualche modo imprenditoriale, e ora è possibile goderselo in varie forme mediatiche. Allora, è in download per $1,99 da qui , come rivista di carta stampata on demand da qui per $10 (ah che goduria farsi stampare una rivista appositamente senza sprechi), e in versione iPhone o iPad tra breve! Bravi tutti e buona fortuna My Muse!

+ > www.mymusemag.com/

giovedì 13 agosto 2009

A subtle complicity

These images from Vanity Fair’s last week issue show how presenting human scale fashion through doll photos has become part of our visual categories. Yes, mixing human 1:1 scale and doll photoshopped articulations is something familiar to us. But, I was reflecting, this makes a very interesting point: a) that it happens frequently b) that magazine readers are in subtle complicity with it, and c) that it is not being considered a childish thing to do on a magazine with an adult readership…

Queste immagini da Vanity Fair della scorsa settimana mostrano come presentare la moda femminile tramite foto di bambole sia diventato parte delle nostre categorie visuali. Sì, mixare scala umana 1:1 e bambole con le articolazioni photoshoppate ci appare familiare. Ma riflettevo che sta appunto in qsto il fatto interessante: a) che accade spesso, b) che i lettori ne sono sottilmente complici e che c) non la si considera una bambinata in un giornale fruito da adulti…
(thx, T!)

venerdì 3 aprile 2009

Dollwise

A new magazine, online, for doll lovers. Check its issue #0, even if you don’t read Italian. It’s very visual and I know who makes it.
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Una nuova rivista, online, per chi ama le bambole. Vedetevi il #0 – anche chi non sa l’italiano. È molto visual e conosco chi la fa.
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