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mercoledì 9 maggio 2012

My MIA (Milan Image Art Fair) - II



This image by Angela Lo Priore - seen at MIA Fair and presented by Galleria Blanchaert - could steal its title from Patricia Cornwell’s “The body farm”. But it is not a factory where women are manufactured or recycled. Nor it’s a proper dummy or doll factory, despite the seriality of these bodies, faces, hairstyles and despite their anatomically retouched exterior kinda neutralising (or emphasizing? The same applies to many dolls, if you reflect) their sex appeal… This is a sort of onirical loft. And on a closer inspection, you’ll see these are real women. Seemingly identical, actually unique.
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Quest’immagine di Angela Lo Priore – vista a MIA Fair e presentata dalla Galleria Blanchaert – potrebbe rubare il titolo a “La fabbrica dei corpi” di Patricia Cornwell. Senonché, non si tratta di una fabbrica dove le donne vengono assemblate o riciclate. E nemmeno è una vera e propria fabbrica di manichini o di bambole, nonostante la serialità di questi corpi, facce, acconciature e a dispetto della loro anatomia esterna ritoccata a neutralizzare (o a enfatizzare? Lo stesso vale per molte bambole, a pensarci) il loro sex appeal. Qsto è una specie di loft onirico. E guardandole da vicino, vedrete che qste sono donne vere. In apparenza identiche, uniche in realtà.

Angela Lo Priore – Manichini Mannequins opera #2


mercoledì 24 agosto 2011

Multiplied diva


I’m not even sure, but I tend to say these are dolls – Barbies, in case - displayed in a kinda colourful mise en abîme, which is multiplying the same pose in chromatic variations. Serial divas? How can you be a diva if you are serial? This image by Dietmar Spolert seems to genially capture such ambiguity.
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Non ne sono nemmeno sicura, ma propendo per dire che siano bambole – delle Barbie, nel caso – esposte in una specie di mise en abîme, che moltiplica la stessa posa in variazioni cromatiche. Dive seriali? Come puoi essere una diva se sei seriale? Qst’immagine di Dietmar Spolert sembra catturare con genio tale ambiguità.

ph courtesy of Dietmar Spolert
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