Visualizzazione post con etichetta Barbie turns 50. Mostra tutti i post
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venerdì 15 gennaio 2010

The Fifties and Barbie's 50 in "What a doll!"


Another video of the series "CHE BAMBOLA!" (i.e. "What a doll!"), just published! - in a Fifties' mood, thru our contemporary eyes. Watch and enjoy it now!
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Un altro video della serie "CHE BAMBOLA!", appena pubblicato! - mood anni '50, ma visti con i ns occhi. Guardatelo ora!

discussants/intervengono:
Daniela Ferrando, copywriter :)
Elio Fiorucci, fashion designer
Alberto Abruzzese, sociologo
Antonio Russo, (medico e) top collector, president of Doll Collectors' Club Italia

project/progetto: Valeria Spera

martedì 17 novembre 2009

Think 1:6, live 1:1









I happen to meet a lot of doll collectors, and consequently I get to know many sentimental, professional, artistic facets of their passion. There is a 1:6 world interlaced to the corresponding 1:1 reality. I’ll share with you a conversation with Patrizio Cipriano from Rome, who talks about his fashion creations for dolls using life size marketing concepts AND want to invite you to learn more about Noemi Israel’s private Barbie collection exhibited in Trieste with the additional feature of a lecture she delivered in her multiple role of writer, playwright and Barbie collector.

Patrizio Cipriano’s fashions, see below (Italian only)
Noemi Israel’s exhibition and lecture (Italian only)
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Che lo voglia o no, incontro un sacco di doll collectors e di conseguenza vengo a conoscere molte facce sentimentali, professionali, artistiche della loro passione. C’è un mondo in scala 1:6 intrecciato alla realtà in scala 1:1. Voglio condividere qui una conversazione con Patrizio Cipriano di Roma, che parla delle sue creazioni per bambole usando il linguaggio di marketing dei prodotti in scala umana E ACCANTO voglio invitarvi a scoprire Noemi Israel, che a Trieste ha messo in vetrina la sua collezione di Barbie e ha tenuto una conferenza nel suo ruolo multiplo di scrittrice, drammaturga e collezionista di Barbie.

Patrizio Cipriano, v. sotto
Mostra e conferenza di Noemi Israel, cliccare i link

D: raccontati in max 100 parole
P: Mi chiamo Patrizio Cipriano, sin da quando ero bambino ho sempre avuto la passione per la moda e la sua immagine comunicativa, dopo essermi diplomato come stilista ho intrapreso questa carriera. Dal 2002 ho iniziato a collezionare Barbie arrivando poi a frequentare le convention, sino ad iniziare da poco tempo a creare abiti per fashion dolls; il mio primo debutto Rimini 2008.
D: perché crei vestitini e cosa/quale bambola ti ispira maggiormente
P:
Vestitini perché mi diverte poter presentare delle collezioni moda “in miniatura” prosegue sempre il mio campo su scala ridotta, ma in maniera più “light”, più divertente, perché è rivolto per un sogno di bambola!
Mi entusiasma vedere collezionisti che apprezzano i miei abitini, facendoli indossare alla propria Doll preferita! Sono adattabili per diverse fashion dolls su un’altezza di 30 cm circa. (Barbie, Fashion Royalty, Dynamite, ecc...) La bambola che mi ispira maggiormente è Barbie ed il suo sorriso.
D: interessante, li produci in pochissimi esemplari. Vuoi dirci perché?
P:
Mi piace poter dare una certa esclusività su certi abitini, un numero limite, per poter offrire ai collezionisti dei modellini un po’ più di “nicchia”. Per la fiera di Rimini 2009 ho presentato anche il mio primo “Pezzo Unico” dal nome “Dark Rose”, ogni abito ha un nome. Tutti gli abitini dal prototipo per esposizione alle ricopie per la vendita e le loro confezioni sono tutti “interamente” fatti da me, diventa anche una questione di tempo limitato a disposizione.
D: interessante 2 - curi molto l'allestimento del banco. E' un elemento distintivo, istintivo (o entrambi)?
P:
Lo considero come un “dovere” verso i collezionisti che vengono a visitare le fiere, perché il giorno della fiera delle Fashion Dolls è un giorno di sogno, ed un banco ben allestito con fantasia aiuta di più a sorridere ed a fare dimenticare il tram tram quotidiano. Oltre a questo, per me è anche un vero piacere creare un allestimento, rende più leggibile e chiaro ciò che si propone.
D: dove sta andando secondo te il collezionismo?
P:
Ad un fenomeno sempre di più “personalizzazione” delle proprie bambole, a volte secondo me cercando di riversare un po’ eccessivamente la vita reale su di loro. E questo è un po’ un errore perché le bambole devono farci sorridere e sognare, facendoci allontanare da certi stress quotidiani per alcuni momenti. Bisogna viverle in maniera più divertente.
D: quale bambola suggerisci di tenere d'occhio!
P:
Non mi sento di dare suggerimenti in merito perché ogni collezionista ha dei propri gusti personali, riferendosi alle diverse tipologie di bambola, l’unica cosa cui mi sento di suggerire è quanto detto prima, cioè di vivere la propria collezione di bambole in modo più light, divertendosi molto con loro!

lunedì 12 ottobre 2009

Watch it: “What a doll!”

Celebrating - and criticizing Barbie. Finally online the 1st part of “Che bambola!” (i.e. “What a doll!”) a series of videos on the hideous-sweet adored icon, Barbie. This is an Italian speaking work by Valeria Spera for deabyday (De Agostini group). Please meet in this trailer Italian top collector and DCCI president Antonio Russo introducing Lilli, Barbie’s antecedent. Consider it not a shopping celebration, but rather a critical and multidisciplinary reference work - you’ll understand why when you’ll see the whole movie. I feel, and actually I am, involved in this project. The most visible part of my involvement is an interview, splitted in various dollcultural interventions soon online.
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Celebrare Barbie, con libertà di critica. “Che bambola!” Finalmente online la 1^ parte di una serie di video sull’odiosamata dolce icona Barbie. Si tratta di un lavoro in italiano di cui è autrice Valeria Spera per deabyday (gruppo De Agostini). Ecco in questo trailer un top collector, il presidente DCCI Antonio Russo, che introduce Lilli, la bambola antecedente di Barbie. Non consideratela una celebrazione commerciale, ma piuttosto una fonte critica e multidisciplinare – capirete perché vedendo il filmato intero. Da parte mia mi sento, e in realtà sono, coinvolta nel progetto. La più visibile parte del mio coinvolgimento è un’intervista, divisa in vari interventi dollculturali, presto online.

+ > http://www.deabyday.tv/secretcorner/ click the item titled “50 anni di Barbie” and, after viewing, click VIDEO CORRELATI (i.e. related videos) to find another piece of it! * cliccate sul titolo "50 anni di Barbie" e, dopo la visione, cliccate anche VIDEO CORRELATI per un altro pezzo di filmato!

lunedì 7 settembre 2009

Doll scenes…


… i.e. La Sala Vinçon's shopwindows set for an exhibition in Barcelona – again celebrating Barbie’s 50 yrs. Reported and shot by my non-collector friend Rox. And here I must say my heartfelt “thank you” to all of those friends, relatives, colleagues and special ones not particularly interested in dolls or doll culture, who see/report/send me pics and whatever is doll-related just because they know I’ll appreciate and share.
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... cioè le vetrine di La Sala Vinçon allestite per una mostra a Barcellona – di nuovo, per i 50 anni di Barbie. Segnalate e fotografate dalla mia amica non-collezionista Rox. E qui va il mio grazie, di cuore, a tutti gli amici, parenti, colleghi e special ones non tanto interessati a bambole e doll culture, che però vedono/segnalano/m’inviano immagini e quant’altro che riguardi le bambole solo perché sanno che apprezzerò e condividerò.

sabato 7 febbraio 2009

A chain of connections







Blue velvet and lace in a 1968 Furga dress (for famous Italian fashion dolls Susanna, Sheila, Simona, Silvie, a must in the ‘60s) and a contemporary, Goldilocks version Italian pop singer Patty Pravo in a very similar outfit. But also, and from the same years and inspiration, a Barbie outfit made only for the Japanese market. And finally, a model to celebrate Barbie’s 50th anniversary, whose remarkable hairdo neutralizes everything around. It's all about connecting, and rethinking, or reusing.
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Velluto blu e pizzo in un abitino Furga del 1968 (per le famose bambole Susanna, Sheila, Simona, Silvie, un vero must negli anni 60) e una Patty Pravo dell’epoca in versione Riccioli d’Oro con un vestito molto simile. Ma anche, negli stessi anni e con la stessa ispirazione, un vestitino per Barbie realizzato solo per il mercato giapponese. E infine una modella per il 50° anniversario di Barbie, la cui ragguardevole acconciatura neutralizza tutto ciò che è intorno. E' tutta questione di connessioni, ripensamenti o riutilizzi.

Thx Pier, friend and collector

lunedì 2 febbraio 2009

50% subject, 50% object?

She’s going to be 50. And she’s always been a piece of news – from time to time because she was in, out, off. But, I would say, always and 100% a subject of her/our time. And, for ther moment, the subject of plenty of celebrating events, books, dolls, essays, TV specials, gadgets, eBay auctions, product launches. My celebration of Barbie doll, and of the dolls as a cult and a phenomenon of our culture, is here. Stay tuned.
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Sta per compiere i suoi 50. Ha sempre fatto notizia – di volta in volta perché era in, out, alternativa. Ma, direi, sempre un soggetto al 100% del suo/nostro tempo. E al momento, anche soggetto di una quantità di celebrazioni sotto forma di eventi, libri, bambole, saggi, speciali televisivi, gadgets, aste online su eBay, lanci di prodotti. La mia celebrazione della bambola Barbie, e delle bambole come un culto e un fenomeno della ns cultura, è qui. Rimanete collegati.

ph > Barbie #1, 1959. From Antonio Russo, top collector and president of Doll Collectors’ Club Italia
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