Visualizzazione post con etichetta Barbie #1. Mostra tutti i post
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domenica 11 settembre 2011

Another pearl


This is Jan Vermeer's masterpiece as seen by Jocelyne Grivaud, who loves playing famous paintings and works in Barbie version. In my case, it goes to make a wonderful addition to the "Girl with the pearl earring" dollcultural thread featured in this blog (pls verify by typing "pearl earring" in the search field on top left corner of this page)... Enjoy!
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Questo è il capolavoro di Jan Vermeer visto da Jocelyne Grivaud, che ama rieseguire famosi dipinti ed opere in versione Barbie. Nel mio caso, va ad aggiungersi al thread dollculturale "Ragazza con l'orecchino di perla" all'interno di qsto blog(verificare digitando "orecchino di perla" in alto a sx in qsta pagina)... Buon divertimento!

giovedì 21 aprile 2011

Yesterday on RSI


RSI, the Swiss-Italian radio and TV network, aired a special on a special decade, featuring a "Barbie in the 50s" session. Click here and you'll hear me and my radio host Alessandra Marchese talking and investigating and breathing Barbie (sorry, ITALIAN only). It's actually a serious conversation with moments of irony and vintage music too.
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RSI, la radiotelevisione della Svizzera Italiana, ha trasmesso uno speciale su un decennio speciale, inclusa una parte dal titolo "Barbie anni '50". Un click qui, e sentirete me e la "padrona di casa" radiofonica Alessandra Marchese parlare e investigare e respirare Barbie. E' in realtà una conversazione seria con momenti di ironia e di musica vintage.

lunedì 10 gennaio 2011

Giambattista Vico and Barbie?


The facts: January 4th to 16th, Naples: 150 vintage Barbies entwined with 50 years of story. Curated by Neapolitan top collector Antonio Russo, the exhibition is hosted in the very heart of Naples: the church of San Gennaro all’Olmo in via San Gregorio Armeno, the street of the typical crèche makers. Free entrance.

Beyond these facts, beyond the attractiveness of the location and beyond the collection sample exhibited, the newspapers tend to reduce the news to the number of dolls, talking about the rare 1959 #1 Barbie as it was the same as the ultraserial Armani Barbie. Both the dolls document an evolution, it's sure, but what the visitor should be given are the tools to differently appreciate what was created as a toy (the first Barbies) and what is being produced to be marketed and marketed and marketed (contemporary collectibles). And I know that Antonio, president of Doll Collectors’ Club Italia, has this point well clear in mind, committed to show the cultural influence – per se nor good, neither bad - of the most famous fashion doll. Interestingly, the event is hosted by the Giambattista Vico Foundation, the philosopher who researched on the dynamics of the universal history progress.
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I fatti: dal 4 al 16 gennaio 2011 a Napoli, 150 Barbie originali intrecciate con 50 anni di storia. Curata dal top collector napoletano Antonio Russo, la mostra è ospitata presso la chiesa di San Gennaro all’Olmo in via San Gregorio Armeno, ingresso gratuito.

Al di là dei fatti di cui sopra, al di là dell’attrattività del luogo e del campione di collezione esibita, i giornali tendono a ridurre la notizia al numero di bambole, parlando della rara Barbie #1 del 1959 come se fosse sullo stesso piano dell’ultraseriale Barbie Armani. Entrambe le bambole documentano un’evoluzione, qsto è sicuro, ma ciò che si dovrebbe dare al visitatore sono gli strumenti per apprezzare in modo differente ciò che fu creato come giocattolo (le prime Barbie) da ciò che viene prodotto per essere venduto e venduto e venduto (le bambole da collezione contemporanee). Io so che Antonio, presidente di Doll Collectors’ Club Italia, ha ben chiaro in mente qsto punto, impegnato com’è a dimostrare l’influenza culturale – di per se stessa né buona, né malvagia – della fashion doll più famosa. Non a caso, padrona di casa è la Fondazione intitolata a Giambattista Vico, il filosofo che riflettè sulle dinamiche del progresso della storia universale.

50 anni di Barbie a Napoli: h 11.00 > h13.00 + h16.30 > h18.30

mercoledì 1 dicembre 2010

Bid big! Dolls4children



This year again, Doll Collectors’ Club Italia is raising funds for Telefono Azzurro, a non profit organization fighting against child abuse. Dolls4children is a yearly charity operation. Supported by eBay Italia and fueled by these wonderful donations from Angelic Dreamz, meandmydolls aka Mauro Marchetti and Superfrock, we put up for auction 4 valuable dolls, here in the pics by Pamela De Lorenzi and Sara Talamini. Bid big!


Anche qst’anno Doll Collectors’ Club Italia raccoglie fondi a favore di Telefono Azzurro, onlus che combatte contro gli abusi sui bambini. Dolls4children è un’operazione di beneficenza che organizziamo ogni anno. Col supporto di eBay Italia e foraggiati da qste donazioni stupende di Angelic Dreamz, meandmydolls aka Mauro Marchetti e Superfrock, abbiamo messo all’asta 4 bambole di valore, qui nelle foto scattate da Pamela De Lorenzi e Sara Talamini. “Biddate” alla grande!

Links:
Sybarite fashion doll

OOAK #1 in Pink Evening Splendor

JAMIEshow Paris male doll

JAMIEshow Mayumi dressed fashion doll + one outfit

martedì 23 febbraio 2010

I-brow



... or eyebrow, if you prefer. This is an iconic 1950 portrait by Irving Penn and the model is his wife, Lisa Fossangrives, epitomizing the same class and sofistication and personality (and enphasized arched eyebrows) later infused in Barbie #1's ambitious invention.
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... o sopracciglio, se volete. Questo è un iconico ritratto scattato nel 1950 da Irving Penn e la modella è sua moglie, Lisa Fossangrives, a riassumere la medesima classe, sofisticazione e personalità (ed enfasi sulle sopracciglia ad arco) poi trasfusi nell'invenzione ambiziosa della Barbie #1.

thx Moviematica!

lunedì 12 ottobre 2009

Watch it: “What a doll!”

Celebrating - and criticizing Barbie. Finally online the 1st part of “Che bambola!” (i.e. “What a doll!”) a series of videos on the hideous-sweet adored icon, Barbie. This is an Italian speaking work by Valeria Spera for deabyday (De Agostini group). Please meet in this trailer Italian top collector and DCCI president Antonio Russo introducing Lilli, Barbie’s antecedent. Consider it not a shopping celebration, but rather a critical and multidisciplinary reference work - you’ll understand why when you’ll see the whole movie. I feel, and actually I am, involved in this project. The most visible part of my involvement is an interview, splitted in various dollcultural interventions soon online.
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Celebrare Barbie, con libertà di critica. “Che bambola!” Finalmente online la 1^ parte di una serie di video sull’odiosamata dolce icona Barbie. Si tratta di un lavoro in italiano di cui è autrice Valeria Spera per deabyday (gruppo De Agostini). Ecco in questo trailer un top collector, il presidente DCCI Antonio Russo, che introduce Lilli, la bambola antecedente di Barbie. Non consideratela una celebrazione commerciale, ma piuttosto una fonte critica e multidisciplinare – capirete perché vedendo il filmato intero. Da parte mia mi sento, e in realtà sono, coinvolta nel progetto. La più visibile parte del mio coinvolgimento è un’intervista, divisa in vari interventi dollculturali, presto online.

+ > http://www.deabyday.tv/secretcorner/ click the item titled “50 anni di Barbie” and, after viewing, click VIDEO CORRELATI (i.e. related videos) to find another piece of it! * cliccate sul titolo "50 anni di Barbie" e, dopo la visione, cliccate anche VIDEO CORRELATI per un altro pezzo di filmato!

sabato 14 marzo 2009

Precarious collecting

From the very first time, his works upset me. Mark Ryden, first only blankanvas to me, has the power to dig up monsters from one’s inconscious, and present them under the pastel-coloured appearance of something hagiographic or ex-voto-like. So he easily paints little girls, little pets, toys and all lovely things horribly endangered, or already obeying a sad destiny. This one you see (found by moviem@tica) also features a #1 Barbie. Its title is “Swap Meet Man” and seems allusive to all sorts of collecting.
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Fin dalla primissima volta, i suoi lavori mi hanno sconvolta. Mark Ryden, per me in origine solo blankanvas, ha come il potere di estrarre mostri dal nostro inconscio e di presentarli sotto le pastellose spoglie di qualcosa di agiografico, che sa di ex-voto. Facilmente raffigura bambine, animaletti, giocattoli e tutte cose carine in preda ad orribili pericoli, o già obbedienti ad un triste destino. Questo che vedete, trovatomi da moviem@tica, contiene anche una Barbie #1. Si intitola “Swap Meet Man” (uomo degli incontri per fare scambi) e sembra alludere a tutti i collezionismi.

An interesting comparison/un confronto interessante: snailbooty on flickr http://dollculture.blogspot.com/search?q=snailbooty

lunedì 2 febbraio 2009

50% subject, 50% object?

She’s going to be 50. And she’s always been a piece of news – from time to time because she was in, out, off. But, I would say, always and 100% a subject of her/our time. And, for ther moment, the subject of plenty of celebrating events, books, dolls, essays, TV specials, gadgets, eBay auctions, product launches. My celebration of Barbie doll, and of the dolls as a cult and a phenomenon of our culture, is here. Stay tuned.
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Sta per compiere i suoi 50. Ha sempre fatto notizia – di volta in volta perché era in, out, alternativa. Ma, direi, sempre un soggetto al 100% del suo/nostro tempo. E al momento, anche soggetto di una quantità di celebrazioni sotto forma di eventi, libri, bambole, saggi, speciali televisivi, gadgets, aste online su eBay, lanci di prodotti. La mia celebrazione della bambola Barbie, e delle bambole come un culto e un fenomeno della ns cultura, è qui. Rimanete collegati.

ph > Barbie #1, 1959. From Antonio Russo, top collector and president of Doll Collectors’ Club Italia

venerdì 18 luglio 2008

Domain of Dominas?




Much ado (mediatic ado) about the new Black Canary Barbie in black leather and mesh stockings, but what’s more S/M? Never seen a #1 Barbie in all her “Mademoiselle Dominatrix” grin? Or rather ironically, how S/M would you consider this Momoko in lacy guepière and whip at hand?
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Tanto rumore (rumore mediatico) intorno alla nuova Barbie Black Canary abbigliata in pelle nera e calze a rete, ma cos’è più S/M? Mai vista una Barbie #1 in tutto il suo ghigno da “Sig.na Dominatrix”? O magari, con un po’ di ironia, quanto S/M considerereste qsta Momoko in guepière di pizzo e frusta sottomano?

ph: Barbies, corriere.it gallery; Momoko… pls help me! I saved it because I was curious, but can’t track the author/aiuto, la foto di Momoko l’ho salvata perché ero curiosa, ma non riesco a risalire all’autore

venerdì 30 maggio 2008

… and the #1 in Naples!




http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Settemila-Barbie-vestite-la-numero-1-e-napoletana-/1470341?ref=rephp
7.000 dressed Barbies, and the #1 is Neapolitan” So reads the above article, appeared today on La Repubblica, national daily newspaper; it's from an interview with Antonio Russo, top fashion dolls collector, dear friend and President of Doll Collectors’ Club Italia. Finally to a greater audience, a talk about Barbie as a knowing icon, not the usual pink-boxed big-boobed blonde bimbo stereotype.
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Settemila Barbie vestite la numero 1 è napoletana” è il titolo del succitato articolo apparso oggi su Repubblica; che poi, è nato da un’intervista ad Antonio Russo, top collezionista di fashion dolls, caro amico e Presidente del Doll Collectors’ Club Italia. Finalmente ad un grande pubblico un discorso su Barbie come icona colta, e non il solito stereotipo della bionda oca giuliva tettona nella scatola rosa!
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