Visualizzazione post con etichetta OOAK dolls. Mostra tutti i post
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lunedì 9 giugno 2014

3 #dollcultural tales

When you create something, you tend to tell a private story to yourself first of all.
Or, I tend to meet people who do so.
I have 2 recent case histories: Veronica Menna aka Strawberryjdolls and Nickis Fabbrocile.
For timeline reasons, I'll prepare two separate posts. This one is about 3 of Veronica's hand made OOAK dolls and the related, brief intimate stories she had the courage to share in writing. The original Italian version will be integrally published, English just summarized.
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Quando crei qualcosa, tendi a raccontarti una storia privata. A te prima che a tutti.
O almeno, a me capita di conoscere persone che fanno così.
Ho due case-histories recenti: Veronica Menna aka Strawberryjdolls e Nickis Fabbrocile.
Per ragioni cronologiche, preparerò due post separati. Qsto qui è dedicato a 3 delle bambole OOAK realizzate a mano da Veronica e alle loro brevi storie intime che lei stessa ha avuto il coraggio di condividere in forma scritta. L'originale in italiano viene pubblicato integralmente, l'inglese solo riassunto.

The Cage, the Doll and the Key


C’era una volta una bambola di carne e ossa, aveva dei sogni e quei sogni, poco per volta, una briciola per volta, le vennero portati via. La carne si trasformò in porcellana e le ossa in molle d’acciaio: La sua volontà, la sua sessualità e la sua libertà svanirono insieme ai sogni. Rinchiusa in una gabbia di parole, di accademismo e di stereotipi non si accorgeva che poco distante dai suoi piedi, sospesa sotto di lei, c’era la speranza. Ora solo lei può liberarsi, basta che guardi…

One fresh and bones, now porcelain, the doll in a cage of conventions doesn't realize that freedom is just under her feet!

Lussuria



Dondola, dondola, giocosa la bambola,
senza lo sguardo né pudore.
Dell’amplesso solo può godere,
assaggia la vita e fa solo rumore.
Non è ingorda, segue l’istinto.
Succinta, nell'abito rosso passione,
dondola, dondola giocosa la bambola,
senza vergogna né inibizione.

A joyful doll on a swing, tasting life without a gaze, a shyness, an inhibition.

Lo scrigno del gioco

Una bambina un giorno prese una bambola dalla scatola, iniziò a giocare e… "OH! Signorina non le ho ancora offerto il tè!" dicendolo versò alla bambola, in una minuscola tazzina immaginaria, un ottimo tè nero. Tutta contenta guardò la piccola bambola nuda ed esclamò: "OH! Signorina vuole sedersi?" e la bambola si accomodò su una comoda seggiola inesistente. Sospirando profondamente la bambina disse: "Ohh, signorina sa che è proprio bellissima? Anche io un giorno sarò come lei e berrò tè nero seduta su una comoda seggiolina!" Una donna un giorno si ricorderà di quando, da bambina, riusciva a far stare il suo futuro tutto in una scatola.

The mute, prefigurative dialogue of a young girl and a doll drinking fine black tea sitting on a chair. 

martedì 25 marzo 2014

McQueen’s McDoll McAd

Fashion advertising recognizes the power of dolls - even that fetish, the woodoo, the suggestive, the mischievous, the evocative, the archaic power of dolls. It is the case with Steven Klein’s shooting for Alexander McQueen s/s 2014 campaign, with a OOAK doll perfectly doubling and almost obfuscating Kate Moss’ unmistakable features. Will McQueen’s McDoll in a (memorable) McAd open a thread of similarly conceived images? 
La pubblicità di moda riconosce il potere delle bambole – anche quel potere bambolare fetish, woodoo, sessualmente allusivo, pestifero, evocativo, arcaico. È esattamente il caso degli scatti per la campagna P/E 2014 di Steven Klein per Alexander McQueen, con una bambola OOAK che duplica alla perfezione, e quasi oscura, i pur inconfondibili connotati di Kate Moss. Non è che la (memorabile) McCampagna con la McDoll di McQueen andrà ad aprire un nuovo filone di immagini concepite a qsta maniera? 

giovedì 29 novembre 2012

Are doll conventions convenient?



After Rimini, Grottammare, Calenzano (respectively held end of September, October, November), I don't know if the buzz in the doll collectors' community captures the too close frequency of doll conventions in a place like Italy, where the relevant people are scattered and there is an incredible fragmentation of initiatives and contests and sales. IMO, too many conventions are not convenient. In its trendmaker role, DCCI will, for the second year, include its Milan meeting into the wider Italian Doll Convention in May, thus intercepting a bigger audience. But other virtuous steps of calendar rationalization are needed. Back on this topic soon. In the meanwhile, enjoy  Lella Pastrocchio's interpretation of Maria Grazia Maglio award winning entry for Burlesque contest last week-end.
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Dopo Rimini, Grottammare, Calenzano (rispettivamente a fine settembre, ottobre, novembre), non so se il "si dice" nella community dei collezionisti riesca a cogliere la frequenza troppo ravvicinata delle doll conventions in un posto come l'Italia, dove le persone che contano sono sparse e dove c'è un'incredibile frammentazione di initiative, contest e vendite. A mio parere, troppe convention non sono convenienti. Nel suo ruolo di precursore, il DCCI  infatti, per il secondo anno concecutivo, inserirà il suo meeting milanese all'interno della più ampia Italian Doll Convention di maggio, intercettando così un pubblico più ampio. Ma occorrono altri passi virtuosi di razionalizzazione del calendario. Tornerò presto sullargomento. Intanto, godeteci l'interpretazione di Lella Pastrocchio della premiata creazione con cui Maria Grazia Maglio ha concorso al contest Burlesque lo scorso fine settimana.

domenica 23 settembre 2012

A new special from DCCI

I'm missing Rimini Fashion Doll Convention this year, but I sent there a specially commissioned full colour leaflet -STRIKE A POSE - featuring Artist Creations' (Rome-based creative duo) Madonnadolls display. This small special is our new way of promoting your signature creations and evens as OOAK artists or doll-related craftmen. It's a way of being distributed as cover of a Doll News issue, with graphic style and contents accuracy guaranteed by Doll Collectors' Club Italia. You can order how many copies you want. Artist Cretions pioneered: who's next?


Mi perdo la Rimini Fashion Doll Convention qt'anno, ma ho spedito lì un quartino speciale a colori realizzato su commissione - STRIKE A POSE - tutto sulla mostra di Madonnadolls del duo creativo romano Artist Creations. Questo piccolo speciale è il nostro nuovo modo di promuovere le creazioni e gli eventi che portano la vostra firma come artisti OOAK o artigiani nel mondo delle bambole. Soprattutto è il modo per essere distribuiti come copertina di un numero della Doll News, con lo stile grafico e l'accuratezza di contenuti garantiti dal Doll Collectors' Club Italia. Potete ordinare quante copie volete. Artist Cretions sono stati i pionieri: chi è il prossimo?

DCCI president: Antonio Russo
art director: Emma Gilardi
editor-in-chief: Daniela Ferrando

domenica 17 giugno 2012

MDNA + DOLLS = MDOLLS



It is with considerable kairòs* that Mario & Gianni, aka the dollartistic duo Magia2000, wanted their MDOLLS grand opening just one day before Madonna’s concert in Milan. Add a perfect location (Atelier ABC mannequins) and the surprise ingredient of an emerging fashion designer i.e. Florina Ivascu, with purposely crafted paper outfits. Back to the dolls, anyway: 20 Madonna dolls reproducing concert or video celebrated looks, and a stunning likeness in each repainting. So much credible were these portrait dolls, that a visitor didn’t know they used to be Mattel Barbie dolls (actually, he didn’t even know what entity Mattel is). Although I’m not a fan and in general I don’t follow celebrities, my enchantment goes all to this sumptuous Confession Tour Madonna in black (s. above). The event will close on June 27, still time to go!

* to the ancient Greeks, kairòs was the perfect/most timely moment for doing something


È con considerevole kairòs* che Mario & Gianni, alias il duo dollartistico Magia2000, hanno voluto l’inaugurazione del loro evento MDOLLS il giorno prima del concerto di Madonna a Milano. Aggiungete una  ocation perfetta (Atelier ABC mannequins) e l’ingrediente-sorpresa di una fashion designer emergente, Florina Ivascu, con abiti di carta create apposta. Ma torniamo alle bambole: 20 Madonna dolls che riproducono look celebrati da concerto da video; una stupefacente somiglianza in ogni repainting. Così tanto credibili erano queste bambole-ritratto, che un visitatore non sapeva che in partenza erano state Barbie della Mattel (in realtà, costui non sapeva memmeno che razza di entità sia Mattel). E benché io non sia fan e non segua alcuna celebrity, tutto il mio incantamento va a questa sontuosa Madonna in nero di Confession Tour (v. sopra). L’evento chiude il 27 giugno, c’è ancora tempo per andarci!

 * per i Greci antichi, kairòs era il momento perfetto/più opportuno per fare qualcosa


+ > (Italian only): Pamifashiondoll’s blog

domenica 25 marzo 2012

Take a large tour


When it comes to dollcultural phenomena, don't just browse doll websites, or attend doll conventions, or chat in the very same small and asphyctic doll collecting or OOAKers' microcommunities. Take the large tour instead. You might be amazed by encounters like this, with Popovy sisters for Schön! magazine, reading: "Who needs a real model to show off your creative designs when you can construct your own miniature models instead? Using their skills in sculpting and fashion design, that is exactly what Russian born designers and twin sisters Elena and Ekaterina Popovy do in order to create miniature fashion works of art."
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Quanto si tratta di fenomeni dollculturali, perché soltanto sfogliare i siti di bambole, o andare a convention di bambole, o chattare nelle stesse solite asfittiche microcommunities di collezionisti o creatori di bambole OOAK? Meglio prendere il giro largo. Potrebbe capitarvi di fare incontri come questo con le sorelle Popovy per Schön! magazine, dove si legge (la traduzione è mia): "A che vi serve una modella vera per far vedere i vostri progetti creativi quando potete invece costruirvi delle modelle in miniatura? Con le loro capacità di scultura e di fashion design, qsto è esattamente ciò che fanno le gemelle russe Elena and Ekaterina Popovy per creare mini opere d'arte fashion."

martedì 6 dicembre 2011

A doll in a Garage


oh, a bit of creepy beauty. While the most meringued doll-related events were taking place during the last 2 Sundays and l couldn’t be there, I happened to collect non-meringued dollcultural material for future meditation. This is one – one of 3 covers deviced to launch Garage, influencer Dasha Zhukova’s art magazine. And I’m not meaning the much talked about peel-off butterfly version; my favourite cover, the one I chose, is instead this kinda OOAK roombox and in it, a doll in the likeness of the British model Lily Donaldson (other than a Monster High creature, sorry). The scene could well recall a Victorian doll house, but seen through the lenses of a more comtemporary gloomy aesthetics. This is actually a Nick Knight + Dinos Chapman image set and creation.
I’m still very interested in those dollcultural installations and OOAK artifacts increasingly invading the territory of art collecting, whereas the meringue genre will take dust on toyshop shelves or at an ordinary doll colletors convention.
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oh, un po’ di brividi di bellezza. Mentre gli eventi bambolari più meringati si tenevano nelle due ultime domeniche senza che io ci fossi, mi è capitato di raccogliere materiale dollculturale non meringato a scopo di futura meditazione. E questo è uno – una delle 3 copertine inventate per il lancio di Garage, magazine d’arte voluto da Dasha Zhukova, una influente. Non sto a parlare della versione chiacchierata con la farfallina peel-off. La mia cover preferita, qlla che ho scelto, è qsta specie di roombox OOAK e ha al suo interno una bambola con le sembianze della modella britannica Lily Donaldson (altro che creaturine Monster High, mi spiace per voi). La scena potrebbe ricordare una casa di bambole vittoriana, ma vista attraverso le lenti del gusto contemporaneo per il tenebroso. È in realtà un lavoro congiunto di Nick Knight + Dinos Chapman per quando riguarda set, immagine, creazione.
Continuo ad essere curiosa e interessata alle installazioni e ai manufatti OOAK che sempre più invadono il territorio del collezionismo d’arte, mentre le meringastre prendono la polvere sugli scaffali di qualche negozio di giocattoli o alle normali convention di Doll collectors.

giovedì 27 ottobre 2011

Memo for memyd


Memyd aka Me 'n my Dolls aka Mauro Marchetti, is now on etsy. One of the most reluctant and most talented doll artists I ever met in my life, therefore a myth for many collectors, Mauro doesn’t love starring here and there or selfpromoting by liking himself on facebook or so. Absent, and yet famous. Hidden, and yet followed. A rare mix. For him do speak his OOAK dressed dolls, all about vintage and MOD revisited with culture, and the stunning totally handmade miniature series reproducing Barbie and her friends, featured in a very reduced scale with outfits and giftsets. His prices are surprisingly honest, which is consistent with his rigorous personality. Listen to this memo, take a look at his etsy page and don’t miss your favourite piece!


Memyd alias Me ‘n my Dolls alias Mauro Marchetti, adesso è su etsy. Uno dei doll artist più riservati e più talentuosi che abbia conosciuto in vita mia, e perciò un mito per molti collezionisti, Mauro non ama fare la star qua e là o autopromuoversi laikandosi da solo su facebook o cose così. Assente, eppure famoso. Nascosto, eppure seguito. Un mix raro. Per lui parlano le sue dressed dolls OOAK, tutte in stile vintage o MOD rivisitato con cultura, e la sbalorditiva serie di miniature fatte a mano che riproducono Barbie e le amiche in scala ridottissima e complete di outfit e giftset vari. I suoi prezzi sono sorprendentemente onesti, il che è coerente col suo carattere rigoroso. Date retta a qsto memo, date un’occhiata alla sua pagina etsy e non perdetevi il vs pezzo preferito!

mercoledì 21 settembre 2011

Waiting for MeringONE 09


China Lin’s interpretation of a Beijing Opera Princess is a flabbergasting “made in china” Barbie-based, one-of-a-kind, handmade specimen. So colourful and hyperdecorated, it might spark an inspiration for some meringuish creative drift in view of DCCI’s MeringONE contest (pls see page bottom).
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L’interpretazione di China Lin di una Principessa dell’Opera di Pechino è un esempio sbalorditivo di “made in china” su base Barbie OOAk e fatto a mano. Così variopinto e ipercolorato, potrebbe accendere l’ispirazione per qualche deriva creativa e meringòfila in vista del contest MeringONE (v. fondo pagina).

+ > flickr/China Lin

venerdì 12 agosto 2011

Waiting for MeringONE 06


You don't need to read Cyrillic characters to appreciate the fractal geometry and the fine folding of this creation by frozenhouse on a Syb doll. It's a way of being meringue a bit more Eastern, and lavish as well. Taking inspiration...
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Non occorre saper leggere i caratteri cirillici per apprezzare la geometria frattale e le finissime piegoline di qsta creazione di frozenhouse su una Syb. E' qsto un modo di essere meringa un po' più dell'Est, e parimenti sontuoso. Ispirazioni in corso...

creation name: Stealth

mercoledì 10 agosto 2011

Waiting for MeringONE 05


A gothic meringue? I think something more. There’s a blend of gloomy and fashionable in this outfit and OOAK hand-made BJD by a Lithuanian artist named Dorote aka Tireless Artist. Most of all, I was impressed by the headpiece which is fiery and chilling at the same time, very graphical and probably inspired from some literary or visionary hell. A super-headpiece might by paradox make the meringuish essence of your doll in the MeringONE contest (rules and regolations at page bottom).

Check Dorote’s BJD tutorials
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Una Meringa gotica? Qualcosa di più, penso. C’è un misto di cupo e di fashionable in qsto insieme e in qsta BJD OOAK fatta a mano da un’artista lituana chiamata Dorote aka Tireless Artist. L’acconciatura, o headpiece se preferite, mi ha colpita: di fuoco e di gelo al tempo stesso, molto grafica e probabilmente ispirata a qlche inferno letterario o visionario. Un super-headpiece del genere potrebbe paradossalmente essere l’essenza meringàtica della vs doll nel contest MeringONE (regolamento a fondo pagina).

V. i tutorial di Dorote sulle BJD

ph flickr/tireless artist
+ > her website

domenica 7 agosto 2011

Frida, Fridita


It’s another pole of the too crowded celebrity doll mania: the beyond-fashion-beyond-doll figurine, like this mini Frida Kahlo, pinned with name Fridita on pinterest, incredibly accessorized with a Frida-headed white dove. Despite/thanks to her bold face her eyebrows and personality, this is not the first or last time Frida is touching the world of dolls. See by comparison this Fridalike virtual retouch by Emma Gilardi on her own enchanted doll.


È un altro polo della troppo affollata mania per le celebrity dolls: la figurina oltre-fashion-oltre-doll, tipo qsta mini Frida Kahlo, virtualmente spillata col nome Fridita su pinterest, incredibilmente accessoriata con una colomba bianca con testa-ritratto di Frida. E nonostante/grazie al volto marcato, le sopracciglia e la sua personalità, non è la né l’ultima prima volta che Frida tange il mondo delle bambole. Si veda per confronto il fotoritocco in stile fridesco fatto da Emma Gilardi sulla sua personale enchanted doll.

+ > Frida doll by Chan Park being commented soon

giovedì 4 agosto 2011

Skull dolls



Brrrrr. Dolls with lovely bones – animal skulls to be exact. Esther Verschoor aka Van Essie’s very own OOAK creations are an unusual combination of sculpted resin bodies and real small animals skulls in a goth-victorian style. Such bones, the artist declares “are bought from a legal taxidermist who guarentees that these skulls are from animals who died of age, illness, or traffic accidents and not from animals killed for their fur, meat, bones, or lab experiments”. She calls her works “art dolls” and indeed they are doll-scaled and accessorized like dolls, but still I think they are something different and somehow disquieting: sort of idols, invented divinities, small ghosts, lovely companions, fashionable memento mori. Forgetting other all-resin, animal-headed dolls existing, I look at these with mixed feelings. Can’t forget the presence of thànatos.
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Brrrrr. Bambole con amabili resti – teschi animali, per l’esattezza. Le creazioni OOAK di Esther Verschoor alias Van Essie sono un’inusuale combinazione di corpi in resina modellata e veri teschi di animaletti in uno stile gotico-vittoriano. Tali ossa, l’artista dichiara “vengono acquistate da un imbalsamatore legale che garantisce che questi teschi provengono da animali morti di vecchiaia, per malattia, in incidenti stradali e non da animali uccisi per la loro pelliccia, carne, ossa, o per esperimenti di laboratorio”. Lei chiama dunque i suoi lavori “bambole artistiche” e veramente qste sono in scala bambolare e accessoriate come bambole, ma continuo a pensare che siano qlcosa di differente e in qualche modo inquietante: ua sorta di idoletti, divinità inventate, piccoli fantasmi, amabili compagni, memento mori con un fascino. Dimenticando altre bambole esistenti con testa di animale, ma tutte in resina, guardo a qste con un misto di sentimenti. Non riesco a dimenticare la presenza di thànatos.


(thx Stefania, Emma!)

mercoledì 20 luglio 2011

meringONE, DCCI contest 2011


Meet the new contest logo! A big meringue will inspire you.
In this blog, I'm showing you also a few variations studied by Emma to obtain the final version on darker green background.


Fate la conoscenza col nuovo logo del contest! Una grande meringa vi ispirerà. Vi mostro anche qualche variante studiata da Emma per poi ottenere la versione finale con lo sfondo verde più scuro.

Artwork: Emma Gilardi
Concept: Antonio Russo, Daniela Ferrando

CONTEST RULES AND REGULATIONS at the bottom of this page: pls scroll!
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REGOLAMENTO CONTEST in fondo a qsta pagina: si prega di andare di scroll!

domenica 10 luglio 2011

A devil in the details


The Brazilian doll artist known as Vittoria Porto has a diabolic hand for embellishing her dolls in a flabbergasting manner. And I’m not interested here in reviewing them as examples of an exuberant, colourful, sambastic or fantasy style, which is what everybody can see and realize for themselves on the blog or at her doll exhibitions. I’d rather like to draw you attention on the materials as coral or amber she generously uses, and most of all on the patterns of her fully embroidered and encrusted outfits - the way those tiny beads are sewn on the fabric to make swirls and rows and frills. With the artist’s permission one should always look under the doll’s skirt to check the reverse of the work: proudly perfect.
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L’artista brasiliana nota col nome di Vittoria Porto ha una mano diabolica per ornare le sue bambole in maniera sbalorditiva. Qui non m’interessa recensirle come esempi dello stile esuberante, variopinto, sambastico o fantasy, che è ciò che tutti vedono e colgono da soli sul suo blog o alle sue mostre. Voglio piuttosto attirare la vostra attenzione sui materiali come corallo e ambra che usa con generosità, e più di tutto sui motivi dei suoi abiti tutti ricamati e incrostati, il modo in cui quelle minuscole perline sono cucite sulla sfoffa per formare vortici e file e balze. Col permesso dell’artista, si dovrebbe sempre guardare sotto la gonna della bambola controllare il rovescio del lavoro: orgogliosamente perfetto.

martedì 28 giugno 2011

Go with frengo


Among the many intentions of posting left behind in this too busy period there is one about frengo dolls, or maybe creatures or better toys, discovered at MI-Japan event last May. They are kinda textile OOAK, individually made, and not exactly dolls, although each one has a name and a peculiar look. Alessandra Paglialonga, who is the person behind it all, art designer in her professional life, seems to suggest that frengo items are states of mind to play with. I don’t even know if the imperative is “Collect them all!” but I don’t think so, because it’s more likely that each one choose a favourite frengo to keep - all colorful, or total black instead.


Tra le tante intenzioni di post lasciate indietro in questo periodo troppo pieno, ce n’è una sulle bambole frengo - o forse creature o meglio toys – che ho scoperto all’evento MI-Japan lo scorso maggio. Sono una specie di OOAK tessile, e non esattamente delle bambole, sebbene ciascuna abbia un nome e un look particolare. Alessandra Paglialonga, che è la persona dietro a tutto ciò, art designer nella vita professionale, sembra suggerire che qsti frengo sono degli stati d’animo con cui giocare. Non so nemmeno se l’imperativo sia “”Collezionali tutti!” ma non credo, perché è molto più probabile che ciascuno scelga il frengo preferito come cosa da tenere/cui tenere – in versione molto colorata o al contrario, total black.

venerdì 10 giugno 2011

Dancing dolls…


… or better, doll presence in life and music and creativity – therefore in video promo,too. There it is, Nickis Fabbrocile’s “Free Fantasy dolls” you can listen and watch right now. Fashion dolls are not spurious or subliminal or used as an attention-getter here, nor a fad. They are a very part of the artist’s world. Beyond singing, Nickis has in fact a very own and personal and whimsical and graphical touch in creating visionary OOAK dolls. Since his dolls love music, his music requires his dolls – and I find all this very interesting from my dollcultural viewpoint.
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… o per meglio dire, presenza di bambole nella vita nella musica e nella creatività – perciò anche nel video promo. Ecco “Free Fantasy dolls” di Nickis Fabbrocile, subito da guardare e ascoltare qui. Le fashion doll non sono pretestuose o subliminali o usate per catturare l’attenzione e nemmeno una mania del momento. Sono una parte importante del mondo di Nickis che, oltre a cantare, ha un modo molto personale e capriccioso e grafico di creare bambole OOAK visionarie. Dato che le sue bambole amano la musica, la sua musica vuole le bambole – e io trovo tutto questo molto interessante dal mio punto di vista dollculturale.

giovedì 28 aprile 2011

LOVE, issue four



Browsing magazines at Corso Como 10 bookshop, I found this one featuring, among other cover variations, a Marina Bychkova doll, connected with the “perfection” theme. What is dollculturally interesting here, is the field: not only are these dolls popular in the doll collecting niche, but they are exploding in a wider and extremely discriminating context, involving art, creation, content depth - a vision. They are increasily being something non serial but valuable, and therefore with a price. I think that any doll creator would dream to become a superstar artist.
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Sfogliando riviste alla libreria di Corso Como 10, ho trovato qsta che mostrava, tra le altre varianti di copertina, una bambola di Marina Bychkova connessa al tema della “perfezione”. Ciò che è dollculturalmente interessante qui è il campo: qste bambole non solo sono famose nella nicchia dei collezionisti, ma stanno esplodendo in un contesto più ampio e parecchio esigente, che implica arte, creazione, profondità di contenuto - una visione. Sono sempre più qualcosa di non seriale ma prezioso, e quindi con un prezzo. Penso che ogni creatore di bambole sogni di diventare un artista superstar.

http://www.styleite.com/media/love-magazine-issue-4-covers/?pid=452#image

lunedì 25 aprile 2011

Feet-ish


Lilli or clone, repainted or original, these arched and booted feet are quite a bold example of how Lilli (and her Hong Kong sisters) weren’t too much a toy for little girls.
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Lilli o clone, ridipinti o originali, questi piedini arcuati e instivalati sono un esempio alquanto tosto di come Lilli (e le sue sorelle di Hong Kong) non siano state troppo un giocattolo per bimbe.



other inspirations, here

martedì 19 aprile 2011

Bid big for Japan


Bid big for her: this is an exclusive, OOAK Kaori Bois de Rose doll created and donated by Fashion Doll Agency’s Nunzio Carbone, to collect funds for Japan through Bambole a Roma for Japan. The doll is now being auctioned on eBay by Bambole a Roma’s tireless staff and the proceedings will 100% go to Japan Earthquake and Tsunami Relief Fund - a GlobalGiving Project. Kaori is an Asian beauty dressed and accessorized in a symphony of rose and violet shades. As a blogger, I like promoting win-win opportunities like this one: the high bidder will get a valuable doll and the money will do good.


Offrite alla grande: questa è un’esclusiva bambola Kaori Bois de Rose, una creazione OOAK realizzata e donata da Nunzio Carbone di Fashion Doll Agency per raccogliere fondi a favore del Giappone tramite Bambole a Roma for Japan. La bambola è ora all’asta su eBay grazie all’istancabile staff di Bambole a Roma, e i proventi andranno al 100% all'iniziativa chiamata Japan Earthquake and Tsunami Relief Fund - a GlobalGiving Project. Kaori è una bellezza asiatica vestita e accessoriata in una sinfonia di rosa e di violetti. Come blogger, mi piace promuovere queste opportunità virtuose, che definirei win-win: il migliore offerente prende una bambola che vale, e il denaro va a fare del bene.
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