giovedì 27 giugno 2013

Contemporary melancholy


Who' is she? A melancholic and nameless figurine (recalling contemporary Chinese artworks) spotted by my business partner and NOT doll collector Emanuele, who has nevertheless the tenderness to report interesting dollcultural finds even when not solicited. I'm grateful for this.
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E qsta chi è? Una figurina malinconica e senza nome (che ricorda lavori di arte cinese contemporanea) beccata dal mio socio e NON doll dollector Emanuele, che ha nondimeno ka tenerezza di segnalare interessanti ritrovamenti dollculturali anche senza bisogno di sollecitarli. Di qto sono grata.

domenica 23 giugno 2013

Cu(l)t dolls


This is a Bruce Lee to cut and dress, evidence of how cult characters from non frivolous distance can be paperdollified. Print, cut and play? Pls notice the realistic kick-print on the yellow jumpsuit.


Qsto è un Bruce lee da tagliare e vestire come una bambola di carta, prova concreta di come figure di culto provenienti da distanze non frivole possano essere paperdollizzate. Stampa, taglia e gioca? Da notare l'impronta di un calcio, realistica, sulla tuta gialla.

+ > http://think.bigchief.it/toys/ thx Gualtiero Villa!

giovedì 20 giugno 2013

There's no rose without a thorn

A rose is a rose and a doll is a doll, but these thorned Barbielike legs evoke infinite pains and regretted loves and wasted beauties and expected joys and elusive moments and a weird nature and a laterally thought seduction.


Una rosa è una rosa e una bambola è una bambola, ma qste gambe similBarbie piene di spine evocano infiniti dolori e amori rimpianti e beltà sprecate e gioie attese e momenti elusivi e una strana natura e una seduzione in modalità lateral thinking!

Many thx, mille grazie Maiter Ferrario!

domenica 16 giugno 2013

Dollcultural foodbloggers


 
… or foodcultural dolls? I’m pretty sure that a light contamination among contiguous territories can be fertile if you mean to expand a product’s awareness and make new people meet, or to be unconventionally attentional in the mediatic noise about both food and dolls.

I brought a couple of dolls in a couple of foodie contexts having to do with my professional life, where they got attention and made fun, with a little help of their friend (aka myself)  being as ready as to mini-brand them up with discretion for the occasion.

At Snello Blind Box 01, foodblogger challenge on creating something quick, fresh, tasty and healthy using a line of light Rovagnati products such as ham, turkey, chicken… Theo van Asperen, my gourmet male action figure, took the scene in photos and interviews acting as renowned foodbloggers’ sparring partner in several cases (pls watch Emanuele Patrini, Roberta Lara and Serena Oliva's videos to understand what I mean). For spirit of belonging, he was also wearing the official badge created for the event.
 

One week later, one of my Momoko dolls and the same Theo came with me at Taste of Milano, one of the coolest food events in town. Again, the unusual players had glory and spotlights and an excuse for visitors and friends to remember our team, who appeared as CibVs among the media partners of the fair.
 
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Dollcultural foodblogger o bambole foodculturali? Sono abb sicura che una lieve contaminazione tra territori contigui possa essere fertile, se l’intento è espandere la conoscenza di un prodotto e far incontrare nuove persone o creare attenzione in modo meno convenzionale in mezzo al rumore mediatico che avvolge entrambi, cibo e bambole dico. 

Ho portato un paio di bambole in un paio di contesti foodie collegati alla mia vita professionale: lì hanno ricevuto attenzione e fatto divertire, grazie ad un discreto branding in miniatura per l’occasione.

A Snello Blind Box 01, sfida tra foodblogger nel creare qualcosa di veloce, fresco, gustoso e sano impiegando una linea di affettati leggeri come prosciutto, tacchino, pollo prodotti da Rovagnati… Theo van Asperen, il mio bambolo gourmet si è preso la scena in foto ed interviste agendo come spalla di alcuni noti foodblogger (guardare i video con Emanuele Patrini, Roberta Lara e Serena Oliva per capire cosa intendo).  Per spirito di appartenenza, indossava anche il badge ufficiale creato per l’evento.
 
 

Una settimana dopo, una delle mie Momoko e lo stesso Theo sono venuti con me a Taste of Milano, uno degli eventi foodie più fighi della città. Di nuovo, gli inconsueti testimonial hanno avuto la loro parte di gloria e riflettori e una scusa perché visitatori e amici ricordassero il nostro team, che appariva come CibVs tra media partner della fiera.
 
video: Joe Dalcolino
Theo in exterior at Rho Fiera: my iPhone
Theo big ph: (C) Sergione Infuso
All other pics, ph br1dotcom

 

mercoledì 15 maggio 2013

Blogger Contest Snello Blind Box 01- and dolls?


Being involved in digital communication and social media engagement is sometimes a serendipitous thing. There is a Food Blogger Contest called Snello Blind Box awaiting in a few days, and it's seeing 4 ladies contestants (all of them, great communicators in the cooking and foodie community) who will receive a different Blind Box each of mystery ingredients, one of which will be a "Snello" product by Rovagnati. The Ladies will create an exclusive recipe in 30 minutes, which will be tasted voted and rewarded by a panel of experts, while a number of other influencers will tell the story online in their different styles, using the official hashtag #snellobb01. Now the fact is, my dolls learnt the news. They are trying to tell me they want to apply and cook for the contest, too. That's it!


Lavorare nella comunicazione digitale e inventare occasioni di coinvolgimento sui social media a volte implica un po' di serendipity (quando cerchi una cosa e ne scopri un'altra, inaspettata). C'è dunque a giorni un Contest di Food Blogger chiamato Snello Blind Box e riunirà 4 Signore concorrenti (tutte grandi comunicatrici nel campo della cucina e nell'ambiente foodie), che riceveranno ciascuna una Blind Box di ingredienti misteriosi. Uno degli ingredienti sarà un prodotto della linea Snello Gusto e Benessere Rovagnati e loro dovranno da lì creare una ricetta esclusiva in 30 minuti. Questa sarà assaggiata, votata e premiata da un panel di esperti, mentre un bel numero di altri influencer racconteranno la storia online col loro stile e con l'hashtag ufficiale #snellobb01. Ora il fatto è che anche le mie bambole sono venute a saperlo. E stanno tentando di dirmi che vogliono candidarsi e cucinare al contest anche loro. Ecco.

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more about the contest/maggiori info sul contest:
www.mondosnello.it, Facebook page MondoSnello, @MondoSnello

about the contestants/maggiori info sulle concorrenti:
Francesca D'Orazio Buonerba aka www.erbapepe.com
Maria Greco Naccarato aka www.kitcheninthecity.it
Annamaria Pellegrino aka www.lacucinadiqb.com
Doriana Tucci aka www.lasignoradeifornelli.it

 

mercoledì 8 maggio 2013

A doll is a doll

Infographics are kinda illustrated articles - brilliant, colorful, meaningful. This one features an overexposed topic: Barbie body compared to human measures (and fears). Co.create’s Joe Berkowitz assumes that Barbie is a bastion of girlhood aspiration, and argues therefore how dangerous her proportions are in a teenager ‘s perspective. But he says something obvious. And a bit looks like understimating girls’ discernment.

It is obvious that no real woman could exist with such a disproportioned head and such spider legs and tiny feet and thin waist and gravity-defying boobs. We all know it. A doll is a doll. So let’s have and keep the absurd, as it’s a doll. Let her be beautiful, because it’s a doll. Let me use “it’s”, not “she’s” - it’s just a doll.
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Le infografiche sono come degli articoli illustrati – brillanti, a colori, eloquenti. Qsta rappresenta un argomento sovraesposto: il corpo di Barbie a confronto con le misure (e le paure) umane. Joe Berkowitz scrive su Co.create presupponendo che Barbie sia “un baluardo delle aspirazioni adolescenziali femminili” e argomenta pertanto quanto siano pericolose le sue proporzioni dal punto di vista di un/una teenager. Ma dice cose ovvie. E anzi, sembra un po’ sottostimare l’intelligenza delle ragazze.

Ovvio che nessuna donna reale potrebbe esistere con una testa così sproporzionata e gambe del genere come zampe di ragno e piedini minuscoli e vitino e tette che sfidano la forza di gravità. Lo sappiamo tutt*. Una bambola è una bambola. Allora teniamoci l’assurdo, tanto è una bambola. Lasciamo che sia bellissima, perché è una bambola. E fatemi usare un neutro anziche un “femminile “lei” - è solo una bambola.
 
Thx Azzurra!

lunedì 6 maggio 2013

WPP 2013 with dollcultural eyes



I don’t miss World Press Photo’s touring exhibition when it appears in Milan at Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10. Due to the nature of the contest – photojournalism -, images are news, conveying impactful shocking punching awesome relevance. War and blood and violence are predominant. But unexpected dollcultural moments can be seen even there. Every year I visit WPP with doll-seeking eyes and here is what I reported from 2013 edition.

By Majid Saeedi, a Barbie in crocheted gown.
Life in War
13 April 2010
Kandahar, Afghanistan
Workers learn how to embroider and make clothes for dolls, at a workshop in Kandahar run by an NGO that aims to help local women empower themselves.

By Ilona Szwarc, an American Girl doll in a girl’s arms.
Kayla
19 February 2012
Boston, Massachusetts, USA
Kayla stands with her American Girl doll, in front of a portrait of her ancestors at home in Boston.
The dolls come in a range of different ‘characters’, with varying skin tones and hairstyles, that customers can choose from.

By Ali Kufti, a doll-headed monkey.
Mimin
05 December 2012
Solo, Indonesia
A long-tailed macaque, wearing patchwork clothing and a doll’s head, performs in Solo, Central Java. The monkeys are generally purchased at an animal market and trained to carry out such activities as walking on stilts, riding bicycles, or simply begging… A monkey can bring in around €4 a day.


Non mi perdo la mostra itinerante del World Press Photo quando appare a Milano alla Galleria Carla Sozzani di Corso Como 10. Data la natura del contest – fotogiornalismo - le immagini sono notizie, portatrici di una rilevanza di grande impatto scioccante forte terrificante. Guerra e sangue e violenza sono predominanti. Eppure, persino lì, si possono vedere inaspettati squarci dollculturali. Ogni anno visito il WPP anche con occhi che cercano bambole e qui c’è quanto segnalo dell’edizione 2013.

Di Majid Saeedi, una Barbie in abito all’uncinetto.
Life in War
13 Aprile 2010
Kandahar, Afghanistan
Alcune operaie imparano a ricamare e a confezionare abiti per bambola a Kandahar durante un laboratorio tenuto da una ONG che mira ad aiutare le donne locali a migliorare le proprie capacità.

Di Ilona Szwarc, una bambola American Girl doll in braccio a una ragazza.
Kayla
19 Febbraio 2012
Boston, Massachusetts, USA
Kayla in piedi con la sua bambola American Girl, di fronte al ritratto dei suoi antenati in casa a Boston. Le bambole vengono vendute in una gamma di ‘personaggi’, con una varietà di carnagioni e acconciature tra cui i clienti possono scegliere.

 

Di Ali Kufti, una scimmietta dalla testa di bambola.
Mimin
5 Dicembre 2012
Solo, Indonesia
Un macaco a coda lunga, in abiti patchwork e testa di bambola, si esibisce a Solo, nel centro di Giava. Le scimmie sono in genere acquistate al mercato degli animali e addestrate ad attività come camminare sui trampoli, andare in bici, o semplicemente chiedere l’elemosina… Una scimmietta può far guadagnare circa 4 euro al giorno.
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